Everyday Endless
un racconto al giorno, per sempre

I semi

Il campo di miglio era dietro la casa, dietro il recinto dove le capre dormivano, dietro il pozzo con la carrucola arrugginita. Il miglio era alto fino al ginocchio in aprile. Il contadino conosceva ogni metro del campo perché ogni metro lo aveva arato con il bue di Ibrahim, il vicino Fulani che gli prestava il bue ogni anno a febbraio in cambio di tre sacchi di miglio a novembre. Ibrahim aveva il bue. Il contadino aveva il campo. L’accordo durava da sette anni. Sette anni di bue a febbraio e miglio a novembre, senza carta, senza firma, senza che nessuno dei due avesse mai detto la parola accordo. Il contadino teneva un sacchetto di semi nella tasca destra della giacca dalla semina di febbraio. Non li aveva tolti. I semi erano lì come la semina era lì: una cosa che sarebbe venuta. Il campo aspettava. Le capre dormivano. La carrucola cigolava quando qualcuno tirava l’acqua dal pozzo.

Il capitano era arrivato a marzo. Un uomo con una lista, come tutti gli uomini con le liste che arrivano dopo le incursioni. Il capitano aveva detto: i jihadisti hanno attaccato tre villaggi nella zona di Djibo. Il governo chiede volontari. Il fucile lo dà il governo. L’addestramento dura due giorni. Il contadino non aveva chiesto quale addestramento. Aveva detto sì perché i vicini avevano detto sì, perché il capo villaggio aveva detto sì, perché il capitano aveva detto che chi non diceva sì sarebbe stato considerato complice dei jihadisti. Complice era una parola che il contadino non usava. Il contadino usava parole per il miglio, per la pioggia, per il bue. Complice era una parola della lista. Il fucile era un AK-47 con il calcio di legno consumato. Pesava tre chili e trecento grammi. Il contadino lo sapeva perché lo aveva pesato con la bilancia del mercato, la stessa bilancia dove pesava il miglio. Il miglio si vendeva a duecentoventicinque franchi CFA al chilo. Il fucile pesava come tre chili e trecento grammi di miglio. Trecentoventicinque grammi in più di tre chili. Settecentotrentatré franchi CFA di differenza. Il contadino faceva i conti come faceva i conti col miglio. Tanto al chilo. Il fucile tanto al chilo. L’addestramento era stato una mattina nel cortile della scuola. Il capitano aveva mostrato come caricare. Come mirare. Come togliere la sicura. Non aveva mostrato come tornare. Non aveva mostrato come guardare in faccia il vicino dopo. Ibrahim non era nella lista dei volontari. Ibrahim era Fulani. I Fulani non erano nella lista. I Fulani erano nell’altra lista. Il contadino aveva visto le due liste. Non aveva chiesto la differenza. Non aveva bisogno di chiedere. Ibrahim gli aveva prestato il bue a febbraio. Il bue era tornato con un segno di corda sul collo perché il contadino legava la corda più stretta di Ibrahim. Ibrahim non aveva detto niente del segno. Non aveva detto niente della lista. La sera il contadino ascoltava la radio a pile, la stessa stazione religiosa di sempre. La voce dell’imam parlava di protezione. Di chi proteggeva chi. Il contadino ascoltava. I semi erano in tasca. Il fucile era appoggiato al muro accanto alla porta. La porta era quella della casa. Il campo di miglio era dietro la casa. Il bue di Ibrahim era nel recinto di Ibrahim. Il recinto di Ibrahim era a trecento metri.

Il villaggio era vuoto. Il cortile aveva un muro di mattoni crudi alto fino alla vita, una porta di legno aperta, una pentola di alluminio sul fuoco. Il fuoco era basso. Braci. Il riso dentro la pentola bolliva ancora. L’acqua era torbida. Il riso non era pronto. Chi cuoceva il riso era partito prima che il riso fosse pronto. Gli altri VDP avanzarono oltre il cortile. Il capitano fece un gesto con la mano. Avanti. Il contadino restò nel cortile. Non avanzò. Non disse: non avanzo. Non disse niente. Il corpo si fermò. I piedi si fermarono nel punto dove la terra del cortile era liscia, battuta da anni di passi, i passi di chi viveva lì e adesso non c’era. La pentola bolliva. Il sacchetto di semi cadde dalla tasca destra della giacca. I semi caddero nella terra del cortile. Piccoli, tondi, gialli. Semi di miglio nella terra di un altro. Il contadino guardò i semi a terra. Guardò la pentola. Guardò la porta aperta dove gli altri erano passati.

Si chinò. Raccolse i semi uno per uno. La terra del cortile era secca. I semi si vedevano bene, gialli sulla terra marrone. Li rimise nella tasca. La tasca era la stessa. La mano che li rimetteva non era la stessa mano che li aveva messi la prima volta, a febbraio, quando la semina era vicina e il fucile non esisteva ancora. La pentola non bolliva più. Il fuoco si era spento. Il riso era gonfio. Il contadino uscì dal cortile dalla stessa porta da cui era entrato. Il campo di miglio era a due ore di cammino verso sud. Il fucile pesava tre chili e trecento grammi. I semi pesavano meno. Molto meno.

Burkina Faso. I Volontaires pour la Défense de la Patrie sono contadini armati dal governo. Due giorni di addestramento, un fucile, due liste. Human Rights Watch, aprile 2026.
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Nota

fatto: In Burkina Faso i Volontaires pour la Défense de la Patrie (VDP) sono civili armati dal governo per combattere i gruppi jihadisti nel Sahel. Il programma, istituito nel 2020, recluta contadini e pastori nei villaggi sotto attacco. Human Rights Watch documenta più di milleottocento civili uccisi dal 2023 da tutte le parti in conflitto. L’Operazione Tchéfari 2 ha ucciso più di quattrocento civili in sedici villaggi vicino a Djibo. A Nondin e Soro, duecentoventitre civili giustiziati sommariamente, inclusi cinquantasei bambini. Pulizia etnica dei Fulani. Human Rights Watch, Al Jazeera, 2026.

mondo: Argentina: la Camera vota la riforma della Ley de Glaciares, apre le zone periglaciali alle miniere. Nel Sudest asiatico il venti per cento dei pescatori migranti lavora in condizioni di lavoro forzato. Perù: voto supplementare per cinquantaduemila cittadini rimasti senza seggio.

Varianti: 5.

Soffiato · Pneuma I.

Everyday Endless è un organismo narrativo. Ogni giorno si nutre delle pressioni del mondo reale e le trasforma in racconto. Cosa diventa il fatto dipende dal giorno: il dispositivo cambia forma, il materiale cambia voce, la distanza dal reale cambia profondità.

L'autore ha scritto il dispositivo. Il dispositivo compone il racconto. Il meccanismo è dichiarato e visibile.

Le collane si compongono racconto dopo racconto.

Fascicoli
Venticinque racconti, raccolti per fascicolo. Uno al giorno.
Fascicolo III — 2 di 25 · In composizione · 051–075
Mappe
Composizioni lunghe a più voci, ognuna costruita intorno a un evento accaduto.
001 · Pesach · in arrivo
002 · Piazzale Medaglie d'Oro 17 · in arrivo
003 · aprile 1945 · in arrivo
Incunabola
Raccolte di racconti di pura invenzione, fuori dal vincolo del fatto.

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